La Tradizione

Amaretto di Mombaruzzo: un prodotto dalla storia secolare

Si pensa che gli amaretti siano nati in Sicilia nel Medioevo, si siano diffusi nei Paesi Arabi del bacino del Mediterraneo ed in seguito abbiano conquistato normanni, francesi e spagnoli. In Italia e in Europa arrivarono grazie a pellegrini e conventi. I pellegrini poterono trasportarli grazie alla loro lunga conservazione in ottime condizioni. Sono poi diventati anche dolci tipici piemontesi, soprattutto dell’astigiano e alessandrino, grazie all’arrivo della ricetta a Mombaruzzo nel 1700.

Mombaruzzo, piccolo paese del Monferrato astigiano, che con i suoi colori e le sue luci sprigiona tutta la bellezza del territorio in ogni stagione e che con le sue persone mantiene genuinità ed autenticità, custodisce dal 1700, come racconta la leggenda, la ricetta segreta dell’amaretto. Una fanciulla siciliana, pasticcera presso la casa reale, la rivelò per amore a un economo alla corte della famiglia Savoia; insieme si ritirarono a Mombaruzzo dove aprirono una pasticceria dove gli abitanti del paese diedero il nome di amaretto al loro capolavoro.

I maestri fornai da allora presero a preparare questo dolce, dall’aspetto dorato e morbido al tatto, dal gusto dolce un po’ amaro “duss en poc meiret” in dialetto piemontese, per i Signori della zona che ne facevano dono nelle occasioni importanti.